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Impariamo l’italiano al cinema 2026/2027

Un viaggio tra film, parole e culture per imparare l’italiano divertendosi

Prende il via il progetto “Impariamo l’italiano al cinema”, un percorso dedicato ai beneficiari dei progetti SAI del Comune di Perugia e dei CAS della Prefettura, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua italiana attraverso la visione condivisa di film.

Il cinema diventa così uno strumento per imparare nuove parole, comprendere espressioni della vita quotidiana, conoscere aspetti della cultura italiana e, soprattutto, incontrarsi e condividere esperienze.

Da settembre 2026 a giugno 2027 sono in programma dieci appuntamenti, con una selezione di film molto diversi tra loro: storie di amicizia e integrazione, commedie, avventure e racconti capaci di stimolare la riflessione su temi universali come i diritti, la famiglia, la solidarietà, il viaggio e la ricerca della felicità.

Il programma

  • 17 settembre 2026 – Race. Il colore della vittoria
  • 15 ottobre 2026 – Tre uomini e una gamba
  • 19 novembre 2026 – La partita perfetta
  • 17 dicembre 2026 – Bekas – In viaggio per la felicità
  • 14 gennaio 2027 – C’è ancora domani
  • 18 febbraio 2027 – Jumanji
  • 18 marzo 2027 – Andiamo a quel paese
  • 15 aprile 2027 – Manodopera
  • 13 maggio 2027 – Non ci resta che piangere
  • 10 giugno 2027 – Up

Il percorso sarà arricchito da alcuni appuntamenti fuori programma, con la proiezione di HumanMetti la nonna nel freezer e Il ragazzo di campagna.

Attraverso il cinema, l’italiano non sarà soltanto una lingua da studiare, ma una lingua da ascoltare, comprendere, condividere e vivere. Un modo semplice e piacevole per avvicinarsi alla cultura italiana e costruire nuove occasioni di socialità e partecipazione.

Perugia celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: “Il coraggio dell’accoglienza”

PERUGIA, 19 giugno 2026 – Una giornata dedicata al dialogo, alla cultura e alla valorizzazione dei percorsi di inclusione. Con il titolo “Il coraggio dell’accoglienza”, Perugia ospiterà il 19 giugno la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, un appuntamento che coinvolgerà istituzioni, mondo accademico, associazioni, operatori del sistema di accoglienza e cittadini.

L’iniziativa si svolgerà tra i Giardini Carducci e la Casa dell’Associazionismo, con un ricco programma di incontri, testimonianze, momenti culturali e conviviali pensati per promuovere una riflessione condivisa sul valore dell’accoglienza e dell’integrazione.

La giornata prenderà il via alle 16.30 ai Giardini Carducci con i saluti istituzionali e una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Fabio Barcaioli, Assessore al Welfare della Regione Umbria, Costanza Spera, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Perugia, il professor Valerio de Cesaris, Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Virginia Costa, Responsabile del Servizio Centrale SAI, Silvio Ranieri, Segretario Generale ANCI Umbria, e il professor Alfonso Noto, Dirigente scolastico del CPIA 1 Perugia. A moderare l’incontro saranno Bernardetta Gasperi e Barbara Pilati.

Alle 17.40 spazio alle esperienze concrete di inclusione con la restituzione dei progetti di integrazione socio-lavorativa realizzati nell’ambito del Progetto SAI – Arcisolidarietà Ora d’Aria. Le testimonianze saranno presentate direttamente dalle beneficiarie e dai beneficiari coinvolti, con l’introduzione di Sara Bizzarri e Arianna David.

Dalle 18.00 alle 19.30 si terrà la presentazione del libro “Il mio nome è Balbir” (People, 2024), alla presenza dell’autore Marco Omizzolo. L’incontro sarà introdotto da Floriana Lenti e si svilupperà attraverso un’intervista realizzata dalle beneficiarie e dai beneficiari del progetto SAI della Cooperativa Sociale Perusia, offrendo un’occasione di confronto sui temi dei diritti, delle migrazioni e dell’inclusione sociale.

La manifestazione proseguirà alle 20.00 presso la Casa dell’Associazionismo con una cena multietnica e una mostra artistica multiculturale, momenti pensati per favorire l’incontro tra culture diverse attraverso il cibo, l’arte e la condivisione. La proposta gastronomica sarà curata dal Tay Etnic Group di Taifour, mentre le bevande saranno offerte dal Circolo ARCI “Il Porco Rosso”. Ospite speciale della serata sarà Miss Felaback. Durante l’evento sarà inoltre presente uno stand informativo di Amnesty International.

Ad anticipare il programma, il 18 giugno alle ore 21.30 presso il Cinema Méliès, si terrà un evento di anteprima che aprirà ufficialmente le celebrazioni della Giornata Mondiale del Rifugiato.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per ribadire il valore dell’accoglienza come strumento di crescita collettiva e per dare voce alle storie, alle esperienze e ai percorsi di chi ha trovato nel territorio umbro una nuova opportunità di vita. Attraverso il confronto, la cultura e la partecipazione, Perugia rinnova così il proprio impegno nella costruzione di una comunità aperta, inclusiva e solidale.

 

“Il mio viaggio verso l’Italia”, libro-documento di Perusia Sociale Onlus

PERUGIA – Occhi sbarrati che ti guardano in cerca di comprensione. Pelle scura. Volti che giorno dopo giorno si rilassano, si fidano, si tranquillizzano. Gradualmente le prime parole pronunciate in italiano. Da un semplice “Ciao” ad un vero e proprio discorso “Oggi maestra finalmente sto bene, mi piacerebbe fare un salto in biblioteca nel pomeriggio…”.

Mesi insieme trascorsi in classe. Idee, preoccupazioni, scambi culturali, condivisioni che portano alla concretizzazione di relazioni vive. Arrivati a questo punto si può “andare fino in fondo”.  Cos’hai vissuto per arrivare qui? Com’è stato il tuo viaggio?

“Il mio viaggio verso l’Italia” è diventato un piccolo libro realizzato dalla Cooperativa Sociale Perusia Onlus per cui lavoro dal 2012 come insegnante di lingua italiana. Insieme al poeta e scrittore Emmanuel Di Tommaso tra il 2017 e il 2018 abbiamo ascoltato storie di migranti ogni giorno ed abbiamo ideato un laboratorio che mettesse a proprio agio gli interlocutori. Come avvolti dalla magia, di fronte ad una cartina geografica, in un connubio si sentimenti oscillanti tra malinconia, ricordi e desideri per il futuro, i beneficiari del progetto SPRAR (Sistema di Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Comune di Perugia si sono raccontati e ci hanno mostrato che il viaggio non è affatto la meta, ma inizia dal giorno in cui si lascia la propria casa e ci si mette in cammino. Per molti dei richiedenti asilo intervistati, la strada è ancora lunga, per altri, è già più nitida e tracciata.

Il 18 giugno, alle ore 19 al Centro Immigrati di via del Favarone 24/i ci sarà un incontro di presentazione (rivolto alla cittadinanza e agli scout Pg 10 di Castel del Piano/ Pila e Corciano 1) de “Il mio viaggio verso l’Italia” dove si potranno ascoltare le testimonianze di altri giovani uomini che sono stati costretti a spostarsi per mettere in salvo la propria vita.

In ogni racconto emerge il coraggio di ricominciare. In ogni storia ci sono passaggi dolorosi, come la permanenza in Libia. Tra le pagine, un altro fil rouge è la riconoscenza nei confronti di chi ha saputo tendere le mani per accogliere, ascoltare, sostenere pesi inenarrabili.

La vita di tutti è a tratti difficile, per un adolescente che forse non rivedrà più la propria famiglia forse lo è ancora di più. Per tutti gli esseri umani solo l’amore può lenire il dolore.

La piccola pubblicazione è dedicata alla professoressa di Diritti Umani dell’Università degli Studi di Perugia Monia Andreani, scomparsa troppo giovane, ancora viva negli sguardi di chi ha avuto l’opportunità di conoscerla.

L’incontro rientra nelle iniziative della Giornata mondiale del rifugiato indetta dall’UNHCR.

FONTE: Vivoumbria.it