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    Orto sociale "Ortinsieme"

    imp source Il progetto è partito il 6 di luglio del 2016 ed ha coinvolto, all’inizio, circa 10 beneficiari dei progetti di accoglienza, gestiti dalla Coop. Sociale Perusia, che con entusiasmo hanno risposto all’invito.  Il corso è continuato per tutta l’estate durante il quale, sotto la supervisione di un agronomo e la collaborazione degli operatori,  il terreno è stato dissodato, squadrato e piantumato. Le difficoltà di approvvigionamento idrico sono state risolte grazie all’installazione di una pompa e di un impianto di irrigazione a goccia.

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    http://bunker.nu/?komyniti=k%C3%B6p-Viagra-i-sverige&daf=0e Il risultato è stata la creazione di circa cinquanta orti della dimensione di  circa 10 mq, con un sesto di impianto di 30x60 che ha consentito di piantare circa 70 piantine in ogni orto, la cui produzione finale dovrebbe essere di circa 70 Kg di verdura.  Le varietà piantate sono: cavolo nero, cavolo cappuccio, verza, cavolfiore, cavolo cinese, broccoli e finocchi.

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    his explanation Il 10 settembre sono stati affittati i primi orti, ad un canone una tantum, di 50 euro. In questa data il corso si è concluso ma data la necessità di una manutenzione costante è stato chiesto ad alcuni dei richiedenti asilo, i più motivati,  di continuare a collaborare su base volontaria. Quattro di loro T.B., K.S., A.Y. e C.M., hanno raccolto entusiasticamente la proposta.

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    watch Gli orti ora sono in piena produzione e stanno dando i loro frutti, non necessariamente a coloro che godono direttamente dei raccolti.

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    http://visitsvartadalen.nu/?saxarokese=K%C3%B6pa-Viagra-Sandviken&1cf=e2 Il progetto si è fondato su un perno specifico, che è quello della riqualificazione di terreni abbandonati e del recupero di competenze andate perse lungo un viaggio di migliaia di chilometri e che difficoltosamente riemergono una volta che i richiedenti asilo arrivano in Italia.

    original site Il patrimonio delle loro conoscenze e competenze rimangono spesso celati dietro muri dovuti alle difficoltà linguistiche, alle difficoltà dovute al mancato riconoscimento dei titoli di studio  e alle indubbie difficoltà del mercato del lavoro in un momento di crisi economica prolungata.

    follow Grazie alla loro collaborazione, alla formazione ricevuta durante il corso e grazie all’impegno mostrato, alcuni dei beneficiari dei progetti di accoglienza sono riusciti ad ottenere la possibilità di essere inseriti in tirocini formativi retribuiti e, come una terra abbandonata ha ripreso a fiorire, così alcune persone hanno riiniziato a vivere.

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